Gli esodati insieme a CIGL, CISL e UIL alla manifestazione del 16 novembre a Roma

Riportiamo il testo integrale del comunicato stampa diramato in queste ore da Gabriella Stojan, amministratrice e coordinatrice del Comitato “6.000 esodati esclusi”.

Nel contempo, cogliamo l’occasione per segnalare agli interessati che, per la circostanza e con partenza dalle principali localitá, le organizzazioni sindacali stanno raccogliendo le prenotazioni per organizzare mezzi di trasporto gratuiti.

COMUNICATO STAMPA

Gli ultimi 6.000 esodati esclusi parteciperanno alla manifestazione nazionale indetta dalle Organizzazioni sindacali Spi-CGIL, Fnp-CISL, Uilp-UIL che si terrà a Roma il 16 novembre dalle ore 9.30.

Gli ultimi 6.000 Esodati, rimasti esclusi a causa delle discriminazioni contenute nell’ultima Ottava Salvaguardia, non hanno ancora visto la fine del loro calvario previdenziale per il quale attendono giustizia da 8 anni: sono ex-lavoratori sepolti vivi dagli ultimi 3 governi che rivendicano il diritto di essere cittadini e non fantasmi!

Siamo i primi dei quali questo Governo, che proclama a gran voce equità e giustizia sociale, deve occuparsi finché anche all’ultimo Esodato sia restituito il diritto alla pensione!
Gli Esodati sono cittadini traditi dallo Stato, vittime di una legge retroattiva, abbandonati senza reddito e senza pensione da otto anni!
Non sono “privilegiati” che chiedono un trattamento agevolato, ma ex-lavoratori che chiedono la sanatoria di una ingiustizia pregressa, una vergogna di Stato che il Ministro Di Maio, più di un anno fa, ha promesso di sanare ancora nella Legge di Bilancio 2019: promessa che finora non è stata mantenuta!
Nonostante recentemente abbia anche ammesso: “non abbiamo ancora finito di affrontare il tema degli esodati della legge Fornero”, ad un anno e mezzo dall’inizio di questa Legislatura gli ultimi 6.000 Esodati ancora non hanno visto loro riconosciuta la giustizia sociale dovuta dalle istituzioni alle primissime vittime della Legge Fornero.

A 2 mesi dall’insediamento del nuovo Governo Conte e del nuovo Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il Comitato 6.000 Esodati Esclusi ha ripetutamente presentato numerose richieste ed appelli per la soluzione della nostra vertenza e chiesto udienza:

senza ottenere alcuna risposta.

Mentre l’iter della Legge di Bilancio corre verso la sua conclusione, il Ministro Catalfo non ha ancora dato ascolto alle nostre istanze né abbiamo avuto alcuna risposta in merito alla presa in carico del ripristino del diritto alla pensione derubato ai 6.000 Esodati con la nefasta manovra del 2011 ad opera del governo Monti-Fornero.

Il Ministro non ha neppure dato risposta all’interrogazione che giace da 2 mesi in Commissione Lavoro della Camera con la richiesta di fornire urgenti notizie in merito alla nostra sorte!

Agli ultimi 6.000 Esodati Esclusi spetta esclusivamente il riconoscimento del medesimo trattamento previdenziale assicurato agli altri 144.000 Esodati: la salvaguardia che restituisca loro il diritto alla pensione!

Molti degli Esodati Esclusi hanno già perso, per il mancato riconoscimento di questo diritto, 2 anni di pensione!
Il Comitato dei 6.000 Esodati Esclusi chiede quindi nuovamente con fermezza al Governo, ed al Parlamento tutto, che a questa grave ingiustizia sociale venga definitivamente posto immediatamente rimedio inserendo con la massima priorità nella Legge di Bilancio 2020, a sanatoria della grave discriminazione contenuta nell’Ottava Salvaguardia, il provvedimento di riapertura dei termini di quella Salvaguardia per tutte le categorie di esodati in essa incluse che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021!

Non si tratta di escogitare improbabili e irrealizzabili “soluzioni” previdenziali, ma solo di applicare anche a loro gli stessi diritti riconosciuti agli altri esodati come prevede l’art. 3 della Costituzione che tutela l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Tutti gli Esodati che maturano il requisito entro il 31/12/2021 hanno pari diritti!

I 6.000 Esodati confidano pertanto nel sostegno dichiarato dai Sindacati CGIL CISL UIL che hanno confermato di avere inserito nella piattaforma in discussione con il Governo la nostra rivendicazione e ai quali chiedono di esigere la massima priorità per la nostra richiesta di Riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia, in quanto unico provvedimento che può ristabilire equità e giustizia a questo dramma che si trascina irrisolto da troppi anni e troppi Governi.

E’ inconcepibile che il riconoscimento del nostro diritto previdenziale possa essere nuovamente messo da parte.

Non siamo il caso pietoso di persone che chiedono l’elemosina allo Stato, ma cittadini che rivendicano un diritto leso! Siamo cittadini traditi dai passati Governi, allo stremo, ostaggi di questa assurda situazione e stiamo pagando un prezzo inaccettabile trovandoci senza reddito né pensione da oltre 8 anni! Non intendiamo attendere oltre e continueremo la nostra mobilitazione non soltanto partecipando attivamente alla manifestazione sindacale del 16 novembre, ma anche con altre manifestazioni davanti a tutti i palazzi del potere fino a quando non otterremo giustizia per noi e per le nostre famiglie!

Quella degli ultimi 6.000 esodati è una vera ingiustizia che questo governo deve immediatamente sanare!

Comitato 6.000 Esodati Esclusi

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