La Meglio Gioventù – intervento di Fanio Giannetto

locandina
locandina della manifestazione

Roma 16 Giugno 2012

Riportiamo il testo dell’ intervento di Fanio Giannetto – Comitato Mobilitati Roma e Napoli – alla manifestazione “La Meglio Gioventù”

Ciao a tutti, ringrazio la Cgil, che sostiene le nostre lotte e che anche in questa occasione ci dà la possibilità di esprimerci. Parlo a nome del Comitato Mobilitati Roma e Napoli, faccio parte quindi di quelle persone che sono rimaste in un baratro fra il lavoro e la pensione. Faccio un intervento che è anche un appello. Chi è ancora al lavoro è colpito duramente e ingiustamente dalla riforma delle pensioni, pensiamo a tanti lavori usuranti, a tante condizioni di lavoro insopportabili e pericolose per chi è anziano, per chi ha 65-70 anni, pensiamo al sistema sociale che non c’è per chi deve assistere persone invalide. Ma, se possibile, ancora di più la riforma delle pensioni colpisce chi è in vario modo fuori dal lavoro. Colpisce spietatamente chi non riesce ad accedere a un lavoro che possa fargli accantonare dei contributi, per arrivare almeno a un minimo di pensione. Colpisce ancora i giovani perché, tenendo al lavoro a vita i vecchi, via via meno produttivi, non si crea posto per i giovani, mentre le aziende perdono competitività e non resistono. Colpisce terribilmente noi, usciti dal lavoro con la prospettiva della pensione.

Dopo aver versato per 30-40 anni il 33% della nostra retribuzione all’Inps, a volte per crisi, a volte per ristrutturazioni, siamo stati “costretti”, “consigliati” o “spintonati” a uscire, spesso con accordi sindacali che avevano la contropartita dell’assunzione o almeno del mantenimento del posto ai giovani.

Le regole della nostra uscita e del successivo pensionamento erano sancite da firme di ministri, da leggi speciali dello Stato che non potevano essere modificate, con grandi assicurazioni da tutte le parti che niente avrebbe potuto cambiarle.

Poi le regole e i diritti dei lavoratori hanno cominciato a saltare, col governo Berlusconi e con il suo orribile ministro Sacconi, già con la legge che ha introdotto la finestra mobile, salvaguardando solo 10.000 di coloro che erano andati fuori dal lavoro con accordi di mobilità. Non salvaguardando nessuno di coloro che avevano semplici accordi di esodo incentivato. Per chi non ha vinto questa assurda lotteria dei 10.000,

ACCORDI E LEGGI SONO DIVENTATI CARTA STRACCIA!

Il governo Berlusconi-Tremonti poi si è accanito sulle donne. Con la manovra di agosto del 2011 ha allungato l’età pensionabile delle donne, “perché lo chiedeva l’Europa”, senza prevedere uno straccio di salvaguardia per nessuna! Leggi discriminatorie e retroattive, diritti negati, Costituzione negata!

E su queste leggi nessuna protesta significativa purtroppo, dobbiamo dire nemmeno dei sindacati!!!

Adesso paghiamo il silenzio di allora. Il governo Monti con la ministra Fornero ha copiato il pessimo esempio del governo precedente, elevandolo all’ennesima potenza! Quelli che erano mesi di fame, diecimila euro o più rubati a ogni lavoratore, sono diventati anni, centomila euro o più. La Fornero poi, pur di riuscire a ridurre il numero delle persone comprese nelle salvaguardie, ha inserito nel decreto attuativo criteri anche fantasiosi, in alcuni casi veramente aberranti. Pensate che chi sta versando volontariamente i contributi per arrivare alla pensione non può aver ripreso l’attività lavorativa dopo essere stato autorizzato alla contribuzione. Se lo ha fatto, lavorando in regola, ha perso la salvaguardia!!! Chi invece ha lavorato in nero l’ha mantenuta!!!

Per noi invece può valere un unico criterio:

PER TUTTI COLORO CHE SONO USCITI DAL LAVORO IN PREVISIONE DELLA PENSIONE
DEVONO ESSERE MANTENUTE TUTTE LE REGOLE VIGENTI AL MOMENTO DELLA
SOTTOSCRIZIONE DELL’USCITA DAL LAVORO!

Non è una pretesa, è solo quello che dovrebbe attuare uno Stato che riconosce i diritti dei cittadini affermati nella Carta Costituzionale!
Per far passare questa manovra pensionistica così crudele, sono state dette anche grandi bugie!

–  la bugia dell’equità: nella realtà si è tolto ai poveri e salvati certi grandi capitali!
– la bugia dei giovani: si sono tolti diritti agli anziani per “salvaguardare i giovani”, ma nessun giovane viene salvaguardato!
– la bugia dei conti dell’Inps: si è parlato di buco dell’Inps, che invece sarebbe stato in equilibrio almeno fino al 2050 con le riforme precedenti, nonostante l’Inps paghi anche l’assistenza, che negli altri paesi è a carico della fiscalità generale!
-la bugia del confronto del sistema pensionistico con quello degli altri paesi europei, quando avevamo già l’età pensionabile più alta!
– la bugia dei numeri delle persone da salvaguardare: solo 65.000, ma l’Inps aveva già comunicato al ministro che nelle categorie previste dalla legge Salva Italia ce ne sono 390.200. E noi sappiamo che fuori da quelle categorie ce ne sono ancora centinaia di migliaia, perché molte categorie sono escluse dalle salvaguardie della legge.

Se consideriamo anche le famiglie di questi lavoratori arriviamo a un numero di persone
pari a quelli di una città come Milano, che rimarranno per anni senza reddito!!!

– un’altra bugia, quella delle risorse stanziate nella salva Italia: pur di difendere la propria posizione e i propri errori la Fornero non ha esitato a dire che le risorse previste erano “sovrabbondanti, tanto che riusciamo anche a tamponare l’aumento di platea dovuto al Milleproroghe!”

Alle menzogne, alla malafede, la ministra ha associato manifesta incompetenza, per le tante incongruità delle sue leggi, incapacità di avere relazioni con le parti sociali, arroganza, sordità alle istanze di tutti, dell’opposizione e della maggioranza, dell’Inps, dei sindacati e della Confindustria.

E non si può non parlare dell’abolizione di fatto dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, che noi crediamo sia la base di tutto lo Statuto, perché nessun diritto può essere difeso sotto ricatto di licenziamento!

L’INGANNO del “lavoro per i giovani”,
LA REALTÀ dell’abolizione dei diritti, dei giovani e degli anziani!

Il nostro Comitato, che è in rete con i Comitati dei Mobilitati di Milano, di Torino,
di Livorno, di Lodi, con i comitati degli esodati, ritiene che

QUESTA MINISTRA NON POSSA PIÙ STARE AL SUO POSTO,

chiede ai sindacati e a tutti i partiti di farsi carico dell’impegno di

ESODARE LA FORNERO

o, meglio, di utilizzare il nuovo articolo 18 per licenziare una persona sola!

Il governo Berlusconi ha coltivato per anni tutti gli aspetti peggiori degli italiani, facendo dilagare a tutti i livelli la corruzione e l’arrembaggio al denaro pubblico, ha portato la nostra economia al disastro. Adesso abbiamo il governo Monti, sostenuto in parte determinante dalle stesse forze che hanno provocato il disastro, con altre che sembrano nascondersi dietro la bandiera del senso di responsabilità, con nuovi sponsor, il sistema dei grandi capitali delle banche. Il governo Monti, nato con le bandiere di rigore, equità e sviluppo, ha esercitato il massimo del rigore sulle categorie più deboli, lasciando indisturbati gli arraffatori che hanno saccheggiato la cosa pubblica. Nella maggioranza di Monti ci sono forze che si dichiarano democratiche, ma che hanno già votato i provvedimenti più iniqui. Hanno adesso le ultime occasioni per rimediare, sulla previdenza e sul mercato del lavoro.

Se queste forze non hanno un sussulto, una reminiscenza dei valori per cui erano nate,
chiediamo ai giovani, alle associazioni, alle parti sane di questo paese di unirsi per sfiduciarle tutte,
per far cadere questo governo, per non rieleggere nessuno dei partiti che l’hanno sostenuto,che hanno
cancellato in una volta sola decenni di diritti, conquistati con il sacrificio dei partigiani e delle lotte sindacali!!!

Fanio Giannetto
Comitato Mobilitati Roma e Napoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Ai sensi del GDPR 679/2016 la pubblicazione dei commenti è subordinata al consenso attivo alla raccolta dei dati personali richiesti, necessari a tenere traccia dei commenti stessi. Maggiori informazioni su come, dove e perché vengono memorizzati questi dati sono consultabili alla pagina della Informativa sulla Privacy Policy del sito .

*

  Acconsento a fornire i dati personali richiesti, che verranno trattati in conformità a quanto indicato nel documento della Privacy Policy del Sito

Per inviare un commento è necessario che i cookie del servizio "Invisible Recaptcha" siano abilitati.
Le impostazioni dei cookie possono essere modificate accedendo a questa pagina del Sito