Il Comitato resta dalla parte degli esodati

il popolo in marcia - dipinto

Il Legislatore nulla ha fatto fino ad ora per sanare l’ingiustizia perpetrata nei confronti degli ultimi 6.000 esodati e questo è un fatto. Alcuni comitati, sostenitori di una miriade di problematiche, alcune già più volte ritenute dai passati governi nemmeno riconducibili al contesto degli esodati, hanno scritto al Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”, quasi che perseguire un obiettivo diverso dal loro dovesse costituire motivo di colpa, proponendogli di convergere sulle loro uniche e inopinabili proposte che invece il Comitato in questione ritiene arrendevoli nei confronti delle approssimative soluzioni appena ventilate dal Ministero, eccessivamente penalizzanti nei confronti degli esodati e comunque atte a soddisfare tutt’altre esigenze piuttosto che quelle degli esodati. Riportiamo qui il carteggio intercorso tra i comitati affinché tutti possano prendere conoscenza e consapevolezza dei fatti.

RISPOSTA DEL COMITATO “ESODATI LICENZIATI E CESSATI”
(copia della vostra proposta in allegato)

Leggi la proposta allegata

Riteniamo la proposta assai prossima a quelle (mai formalizzate) del Governo per dare una parvenza di soluzione al dramma degli esodati. Non si entra nel merito delle proposte anche se, la sola ipotesi di far pagare ulteriori contributi, tanto o poco che valgano, a persone magari single, magari monoreddito, private del lavoro e della pensione ormai da sette anni, ha semplicemente del surreale. Così come ha dell’irreale parlare di OD quando sappiamo che è per un solo anno e a contributivo puro mentre che quota 100 è irraggiungibile per chi lasciò il lavoro quando bastavano 35 anni di contributi. Per di più, la sua durata triennale è condizionata alla clausola di salvaguardia. Non si entra nemmeno nel merito delle inopinabili implicazioni costituzionali che parlano a favore delle proposte di SANATORIA degli errori della VIII salvaguardia avanzate dal Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”.

Leggi la proposta ricevuta

Questo premesso,

Il Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” prende atto delle propositive intenzioni manifestate in prospettiva di dar corso ad un confronto sereno sulla questione degli esodati sebbene il tono, apparentemente propositivo, male si attaglia al subliminale monito, più volte lasciato trapelare, che sottintende presunte responsabilità del nostro Comitato a fronte di una mancata convergenza sulle posizioni prospettate.

Si sarebbe portati a pensare ad una proposta di accordo a senso unico.

Monito che, in ogni caso, restituiamo immediatamente al mittente essendo precipua ed esclusiva competenza del legislatore quella di predisporre e far approvare le leggi che egli, e solo egli, in scienza e coscienza ritiene di adottare in funzione del potere legislativo che gli appartiene, a prescindere dalle proposte unitarie o meno che gli vengano avanzate.

Ribadendo e confermando che una eventuale SANATORIA della VIII salvaguardia con estensione dei requisiti a tutto il 31/12/2021 comprenderebbe tutte le lavoratrici del settore privato nate entro il 31/03/1958 che traguardino il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. Per ulteriore chiarezza, riportiamo di seguito la tabella redatta in ordine al Decreto Legge n° 138 del 13 agosto 2011 nella quale, anno per anno sono verificabili gli incrementi delle aspettative di vita, quelli per l’adeguamento di genere e la data di nascita limite per le donne del settore privato che optino per la pensione di vecchiaia. È per altro noto, a chi si occupa precipuamente di esodati, come sia orma questa la residuale platea dei lavoratori esodati, insieme alle cosiddette carriere discontinue che, per limiti oggettivi dei requisiti, non possono traguardare altre forme di pensionamento come l’anzianità contributiva o le quote.

tabella vecchiaia donne

Da rilevare che nella tabella manca indicazione dell’AdV del 2021 che verrà determinata nel 2020. Altresì va sottolineato che, contrariamente a quanto a voi noto, anche il nostro Comitato chiede il blocco al 31/12/2018 delle ADV

Il nostro Comitato concorda sull’applicazione di una soluzione quale l’APE Social (per la quale vale la pena battersi affinché venga strutturata) in linea con quanto prospettato nei confronti di coloro che traguardino requisiti oltre il termine del 31 dicembre 2021.

Allo stesso tempo non può però derogare dal tutelare il diritto ad un equo transitorio per i propri iscritti che raggiungano i precedenti requisiti entro la stessa data limite del 31/12/2021, chiedendo al legislatore il rispetto dei principi e degli articoli costituzionali, a tutti noi ben noti e ribaditi in letteratura da diverse sentenze costituzionali, prima fra tutte la sentenza 822 del 1988. Il Comitato Esodati Licenziati e Cessati si occupa esclusivamente di esodati, di coloro cioè che rientrano nella definizione da sette anni stigmatizzata e riconosciuta da tutti gli organismi politici. Il nostro Comitato non si occupa di altre pur meritevoli realtà, come quelle create dai marchiani errori in sede di accordi che, in più occasioni, lo stesso legislatore ha riconosciuto meritevoli di soluzioni pur rimarcando nei confronti delle stesse l’assenza dei necessari presupposti atti a conferire loro lo status di esodati (leggasi, per esempio, gli ex lavoratori Alitalia ristrutturati senza accordo).

Il Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” conferma comunque fin d’ora la sua disponibilità al dialogo e al confronto ma la palese difformità degli obiettivi e il diverso orientamento in merito alle soluzioni da qui al 2021 è tale da non poter prescindere dal trasferire tale confronto in sede ministeriale dove solo le istituzioni, previo approfondimento in presenza di una ristretta rappresentanza di entrambi i fronti (non più di due per i due comitati), potranno fare sintesi, in scienza e coscienza, delle rispettive argomentazioni. Senza sottintendere da parte nostra alcuna volontà di attribuire aleatorie responsabilità, il Comitato Esodati Licenziati e Cessati resta pertanto in attesa di fattive iniziative in tal senso.

Leggi la proposta allegata

Il Comitato Esodati Licenziati e Cessati