Autotutela di un gruppo di esodati contro la mini salvaguardia

Tito BoeriSi fa sempre più concreto il timore che, con la settima salvaguardia, i termini della salvaguardia possano essere spostati in avanti di un solo anno, dal 6 gennaio 2016 al 6 gennaio 2017. Tale soluzione salvaguarderebbe solo 21.000 dei 49.500 esodati certificati da INPS, che hanno decorrenze entro il 6 gennaio 2019. Forte è quindi la preoccupazione, tra gli esodati aventi decorrenza negli anni 2017 e 2018, che questa possa essere l’ultima salvaguardia. In tale eventualità, sempre secondo certificazione INPS, 28.500 esodati non verrebbero salvaguardati mentre che il fondo economico istituito dalla legge 228/2012 (report INPS), ad oggi, conta risparmi tali da consentire di salvaguardare tutti i 49.500 già con questa settima salvaguardia e senza ricorrere a finanziamenti aggiuntivi.

Questo timore, affatto sminuito dalle indiscrezioni che arrivano dal mondo politico, sovente in contraddizione tra loro e viziate da ampie concessioni alle soggettive interpretazioni, ha indotto alcuni esodati ad attivarsi a tutela del fondo che la Legge ha istituito a loro beneficio e, nel contempo, ad avviare una pratica di autotutela, a fronte di alcune disposizioni attuative delle salvaguardie impartite dall’Istituto previdenziale, che risulterebbero restrittive rispetto al dettato stesso della Legge.

A beneficio di chi volesse aderire a questa iniziativa, le cui motivazioni mostrano sostanziali affinità con quelle che, solo pochi giorni fa, hanno indotto il CDE (Comitati per i Diritti degli Esodati) a scrivere alla XI Commissione Lavoro della Camera, e in collaborazione con lo studio legale che li rappresenta, gli organizzatori dell’iniziativa hanno elaborato la sottostante bozza di lettera. Chi fosse interessato ad ottenere maggiori informazioni, può contattare gli organizzatori selezionando uno degli indirizzi email di seguito riportati.

r…@gmail.com
r…@email.it

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Al Presidente della Commissione Lavoro della Camera On. Cesare Damiano
Al Presidente dell’ INPS dott. Tito Boeri

 

Oggetto : Istanza di autotutela in ottemperanza della Legge 228 del 24 dicembre 2012 Art.1 comma 235.

 

Spett.li dott. Boeri e On. Damiano,

con la presente, la/il sottoscritta/o ______________ in qualità di persona gravemente danneggiata nelle sue aspettative economiche ed esistenziali, che una serie di decisioni legislative di improbabile costituzionalità in campo previdenziale, aggravate in alcune circostanze da successive interpretazioni dell’Istituto previdenziale, hanno fortemente e irrimediabilmente compromesso,

CHIEDE al dott. Boeri ed all’On. Damiano

– che la Pubblica Amministrazione provveda, in regime di autotutela, alla correzione dei meri errori (di diritto e di sostanza) posti in essere in conseguenza di disposizioni che non trovano riscontro nel D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, – convertito successivamente in legge 22 dicembre 2011 n. 214, altrimenti noto come Legge Fornero.

– che le/gli venga notificato l’esatto attuale ammontare del Fondo Esodati, costituito ai sensi del comma 235 della legge 228 del 24 dicembre 2012 e, nel contempo, che le/gli venga comunicato l’effettivo numero di ex lavoratori ancora non salvaguardati e riconducibili alla platea che la On. Gnecchi, nell’interrogazione parlamentare n. 5-03439 del 2015, quantificava in 49.500 aventi decorrenza fino al 6 gennaio 2019, così come riportato anche nel Dossier della Rete dei Comitati.

– di intervenire ed adoperarsi con tutti i mezzi a disposizione per la tutela del diritto dei cittadini, attraverso la predisposizione di una unica soluzione onnicomprensiva da emanarsi contestualmente all’approvazione della settima e definitiva salvaguardia, in questi giorni oggetto dei lavori della Commissione Lavoro.

La/Il sottoscritta/o infine DIFFIDA

chiunque dall’utilizzo delle risorse dei Fondi stanziati per la salvaguardia degli Esodati per qualsiasi altra finalità dissimile dagli impieghi previsti dalla Legge.

Firmato

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