Roma 11-05-2013, dal palco di SEL in piazza Santi Apostoli testo integrale dell’intervento sugli esodati

Anzitutto vorrei ringraziare tutti voi per l’opportunità, che mi è data in questa sede, di illustrare la questione dei cosiddetti “esodati”. Sono rappresentante del Comitato Mobilitati Roma Napoli che parte della Rete dei Comitati di Mobilitati, Contributori Volontari, Fondi di Settore, Licenziati sia con accordi che senza, ”Quindicenni”, Donne ESMOL, Esonerati Pubblica Amm.ne.

E voglio subito dire che NOI rappresentiamo, oggi, il paradigma della situazione sociale, politica e culturale di questo Paese! Perché non crediate che gli “esodati” rappresentano un errore, come filisteicamente hanno voluto farci credere le lacrime della Fornero e il suo anno di inutile ed ipocrita “mea culpa”: siamo l’esito previsto, oltre che prevedibile, delle politiche in atto che cercano ovunque di drenare denaro, dai soliti noti!

Noi siamo le prime vittime, ma tutti sono sotto tiro!

E voglio iniziare ricordando che la riforma delle pensioni targata Fornero è stato emanata con un Decreto Legge, senza alcuna delega specifica da parte del Parlamento. La Costituzione vieta tale iter all’art. 77 AFFERMANDO che “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria”. Ma una simile Riforma non ha chiaramente valore di legge ordinaria? Ribadisco: la Costituzione dice NON PUO’, perciò penso che un simile Decreto non avrebbe potuto nemmeno essere portato in Aula ed essere sottoposto alle Camere ed alla conseguente fiducia ricattatoria. Nessun altro provvedimento importante del Governo Monti è stato emanato per via di Decreto Legge, certo non la riforma del Lavoro!!

E che dire del richiamo del ex Presidente della Camera Fini, terza carica dello Stato, che invitava a maggio 2012 Governo e Parlamento a modificare “al più presto” la Legge “per garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali in materia di uguaglianza del cittadino davanti alla Legge ..”

Non è significativo tutto questo? E cosa dire delle relazioni annuali dell’INPS che nei cinque anni precedenti (dal 2006 al 2011) assicuravano, nero su bianco, che il sistema previdenziale privato era in attivo ed in equilibrio fino al 2050? Mentiva l’INPS? Se così fosse, perché non sono stati rimossi i suoi vertici?

La verità ne viene di conseguenza: la necessità di quella riforma era esclusivamente di far cassa e dare il segno dell’Austherity all’Europa con i soldi più facilmente reperibili e meno facilmente difendibili dalle vittime di turno: i contributi dei lavoratori dipendenti!! E’ stata una manovra e non una riforma!! E questa manovra assorbe ben 143 Miliardi di Euro fino al 2021!!! E poi continuerà per 25 miliardi all’anno!! Cifre stratosferiche!!!

Come non bastasse, per assicurarsi una ulteriore fetta di soldi dai contributi dei lavoratori dipendenti la Riforma Fornero ha previsto l’assorbimento dell’INPDAP (Previdenza dipendenti pubblici) nell’INPS (Previdenza Lavoratori Privati). L’effetto immediato è nel primo rendiconto annuale ad unificazione vigente, quello del 2012: la previdenza dei dipendenti privati è in attivo mentre quella dei dipendenti pubblici (ex- INPDAP) in passivo di oltre 12 miliardi. Ma non basta perché si scopre che lo Stato (nelle sue varie articolazioni) è “evasore contributivo” per circa 30 miliardi di euro!! E l’evasione contributiva in Italia è un reato penale!

Si liberano risorse per i debiti verso le aziende, e per salvare le banche, ma non quelli verso l’INPDAP!!!

Ma come riescono a far digerire tutta questa violenta usurpazione? In primis, con il metodo del “divide et impera”, cioè accusando la generazione degli anziani di essere privilegiata e di levare possibilità ai giovani! Mettendo un contro l’altra le generazioni!!
Non solo non si riesce a vedere alcun nesso, ma tali affermazioni sono totalmente false!!!

Poi, con il metodo manipolatorio, facendo intendere come vera la più grande delle falsità propagandate: cioè si fa apparire la pensione come un costo per lo Stato, una specie di elargizione pro-bono pacis, e perciò pienamente partecipante al suo Debito!! Ma è falso!!
I lavoratori privati versano contributi pari al 33% del loro stipendio. Sono soldi loro e costituiscono l’equivalente del premio di un assicurazione (guarda caso si chiama AGO = Assicurazione Generale Obbligatoria) di cui lo Stato è GARANTE! Oltretutto il metodo è già solo contributivo, poiché la famosa riforma Dini la definì!! La manipolazione delle parole porta ad invertire i Ruoli per cui

il lavoratore, che è un Creditore Privilegiato, diventa un Questuante!!!

E non è neanche vero che il totale dei contributi versati non coprirebbe la vita attesa dopo la fine dell’attività lavorativa!!! Gli unici casi sono praticamente quelli delle super-pensioni, di cui l’INPS come titolare dell’archivio generale delle Pensioni non dà conto né nel numero né nelle fasce più alte di reddito, così da confondere ed intorbidire i dati di conoscenza anche alla stessa ISTAT.

Spero che il Ministro Giovannini se ne faccia carico ora che può!!

Ciliegina finale, la Ministro Fornero, donna, con delega alle Pari Opportunità, opera un massacro sulle donne con la sua Riforma. Infatti impone loro, con la tecnica di “Achille e la Tartaruga”, un apparente salto di 2 anni ma, in realtà, un salto sostanziale di 5-6 anni, ed oltre, per il raggiungimento della pensione di vecchiaia, quella tipicamente più utilizzata dalle donne con il raggiungimento dei 60 anni. Ed il tutto avviene senza alcuna gradualità, dall’oggi al domani! Una vera ghigliottina!!

E’ in questa rottura del rapporto Stato-Cittadino che viene a generarsi la questione dei cosiddetti “esodati”.

Non posso qui ricordare, per il poco tempo, tutte le bugie che la Ministra Fornero ha raccontato nelle Aule Parlamentari ovvero al Popolo Italiano. Sono agli atti delle Camere. Perché delle due l’una: o ha volutamente mentito sui numeri e sulle cause, oppure è totalmente incompetente ed incapace!

Voglio solo ricordare che la Ministro Fornero giurò a dicembre 2011 alle Camere che le salvaguardie allora previste erano sufficienti e che ammontavano a 50.000, per poi immediatamente correggersi a 65.000 nello stesso corso di approvazione del DL. Ha continuato ad essere smentita per l’intero 2012, prima ammettendo l’esistenza di altri 55.000 pur di salvarsi dalla mozione di sfiducia del Parlamento, e poi con altri 10.130!! Sempre lottando strenuamente per fermare ogni iniziativa seria di soluzione, come quella che era costituita dalla PDL 5103, approvata all’unanimità dalla Commissione Lavoro della Camera e che avrebbe salvaguardato altre 150.000 persone circa. NON SI ERA MAI VISTO !

Un Parlamento sotto scacco ed esautorato in questo modo!

Fin dall’inizio l’INPS aveva affermato il numero di 390.200 sulla base delle categorie previste dalla Riforma Fornero e dalla Legge Milleproroghe successiva. Ma le categorie sono state definite, già a monte, in maniera arbitraria e discriminatoria rispetto al diritto alla pensione. Infatti, ad esempio, non viene ricompresa l’intera categoria dei licenziati che non possono accedere ad ammortizzatori oppure che non hanno sottoscritto accordi.

La domanda, per qualsiasi persona dotata di senso di Giustizia, nasce spontanea: che differenza c’è, rispetto al suo diritto alla pensione, tra un licenziato che si è accordato con l’Azienda (cpc 411 bis) ed uno che invece non ha fatto accordi, anzi magari ha fatto causa perché voleva continuare a lavorare ma poi non è riuscito a vincere in Tribunale?? NESSUNA!!! Allora, aggiungendo ai 390.000 tale categoria si può ragionevolmente pensare (vista anche la crisi in atto) a 500.000 soggetti. Con le loro famiglie parliamo di 2 Milioni di persone, una intera grande città!!

Non contenti di ciò, i Decreti Attuativi adottati (non si sa quanto legittimamente dal Ministro Fornero) hanno fatto comparire condizioni restrittive rispetto ai requisiti previsti inizialmente dalla Legge nell’ambito di una stessa categoria di soggetti, per cui, a parità di caratteristiche lavorative e pensionistiche, si manifesta un’ulteriore discriminazione. Valga un caso per tutti (ma essi formano un elenco enorme): di 2 mobilitati, cessati nella stessa data e con pari requisiti pensionistici però uno con accordo firmato in Sede Governativa e l’altro in Sede di Direzione Territoriale del Lavoro (sempre dipendente dal Governo!!), il primo sarà salvaguardato ed il secondo no!!! E non sono casi isolati. Sono casi reali che coinvolgono aziende come Alenia, Ansaldo, Carrefour …

Il Ministro Giovannini ha comunicato mercoledì scorso in Parlamento di aver chiesto che gli venga fornito, entro la fine della prossima settimana, il conteggio esatto di quanti sono gli esodati e, di essi, quanti sono salvaguardati e quanti non lo sono. Questo dimostra solo che si è voluto occultare il “caso” dei cosiddetti “esodati” e che è uno scandalo che dopo 18 mesi si sia ancora a questo punto con le persone in totale sofferenza.

Vedremo che numeri saranno tirati fuori questa volta!!

Infine, un’ultima nota devo segnalarla sull’Informazione, o meglio sulla disinformazione imperante sui Media, non come polemica ma come disperata richiesta ai suoi operatori di far capire davvero fino in fondo il problema e non di trattarlo solo con i casi pietosi .
E’ vero, alcuni ci hanno dato supporto, per quanto possibile, come Milena Gabanelli con “report” o la Trasmissione di La7 “l’aria che tira” Myrta Merlino e Gamberale. Ma affinché i “Media” iniziassero ad accorgersi dell’esistenza del problema “esodati” ci sono voluti 5 mesi.

Ma questo non è tutto, poiché la disinformazione continua a correre ad esempio con titoli scorretti, come quelli di dicembre scorso quando, a fronte dell’approvazione della Legge di Stabilità, si titolava in prima pagina “Risolto il problema esodati”, salvo poi accorgersi che si trattava di soli 10.130 ulteriori soggetti salvaguardati!! Oppure proprio l’altra sera a La7, nella trasmissione di Lilli Gruber “8 e mezzo”, nella quale il Ministro Saccomanni, senza subire alcuna contestazione all’affermazione incredibile, ha potuto impunemente dire che per gli “esodati” non vi è “un problema immediato, ma piuttosto nel 2014”. Siamo basiti!!! Così si diventa cassa di risonanza, anche se involontaria, degli scopi del Governo! Allora lo diciamo forte da qui:

  1. sono stati salvaguardati solo 130.000 soggetti. Ne mancano più del doppio!!!
  2.  l’urgenza è adesso! Ci sono già coloro che sono rimasti senza alcun sostegno a causa della mancata soluzione! La riforma è entrata in pieno dal 1 gennaio e gli effetti sono già presenti da oltre un anno!!

Ecco allora l’appello per l’Informazione:

documentatevi ed analizzate bene le problematiche e le loro cause, poiché non è il caso pietoso che portate in TV per l’audience che aiuta ed informa correttamente, ma l’affermazione dei diritti negati e della verità della vicenda!!!

Un appello, allora, affinché l’Informazione diventi davvero la fonte di conoscenza ed approfondimento reale dei problemi laddove il Paese diventa sempre meno capace di “leggere” la realtà, obnubilato dai plastici di Vespa! E la realtà del nostro emblematico caso è che è stato attuato, ai conti Previdenziali dei lavoratori dipendenti, ciò che è stato applicato, in tempi successivi, a Cipro con i conti correnti bancari. Con l’unica differenza che lì ha colpito coloro che avevano almeno 100.000 euro, mentre da noi ha colpito le fasce più deboli. Il tutto tra l’indifferenza generale.

E’ già tardi e si continua a perdere tempo nel silenzio e nelle dichiarazioni di “buone intenzioni”, mentre decine di migliaia di famiglie vivono l’angoscia del proprio destino e per molte addirittura già il dramma è già in atto!! Mentre chi vive sul campo tutto ciò, sente la disperazione delle persone ed addirittura, a volte, la loro trasformazione in parole autolesionistiche.

Per questo problema esiste una ed una sola soluzione reale e giusta: che tutti quelli che non avevano più lavoro, oramai prossimi alla pensione, o perché licenziati o perché soggetti a qualsiasi tipo di accordo per la gestione degli esuberi aziendali vada in pensione con le vecchie regole!!

Qualsiasi altra soluzione lascerà vittime sul suo cammino!!

Grazie

Salvatore Carpentieri

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