Saldi estivi: Italia a prezzi di realizzo.

E’ guerra.

Una guerra senza cadaveri, che ammazza la gente ma non i loro corpi.

Insomma, una guerra moderna combattuta con potenti algoritmi che conferiscono ai sistemi informatici il potere di negoziare titoli a una velocità di millesimi di secondo.

Vendere e acquistare in un baleno, realizzando guadagni milionari in una manciata di secondi, era il sogno di tutta generazione di yuppie, cocainomani e megalomani, senza altri sentimenti se non quello del proprio smisurato e patologico ego.
Adesso quel sogno si è realizzato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, palpabili nelle nostre vite ordinarie e scassate, scardinate dalla deflagrazione di una finanza troppo a lungo compressa.

Ebbene, sì, qualcuno (la scelta è ampia) ha deciso di comprare l’Europa, approfittando dell’incendio che partito dalla ben architettata truffa alchemica che prende il nome di “derivati finanziari” si è estesa all’Europa intera.

Le banche italiane ormai sul mercato azionario valgono meno degli immobili dalle stesse posseduti.

Lo ha deciso il Libero Mercato, quella divinità impalpabile come un desiderio, che può diventare malefica come un lutto.

Le ricette in salsa liberista di Monti non stanno funzionando per il salvataggio del Paese, ma funzioneranno benissimo per salvaguardare i poteri forti e gli speculatori dai contraccolpi di un sistema che sta crollando.

La gente della strada, date le premesse salvifiche dell’insediamento dei tecnici, comincia a chiedersi se il demiurgo Monti, il divino artigiano, esista davvero, o non sia piuttosto un soggetto fantasmatico creato dalla mitologia mercatista.

Un fantasma che però si materializza per rendere le pensioni irrangiungibili; fare aumentare i prezzi del paniere dei generi di prima necessità; agitare le liberalizzazioni come una clava; rendere ancora più precaria, sebbene con metodi diversi, la stabilità del posto di lavoro; per lavorare al prossimo “sfoltimento” dell’organico della pubblica amministrazione (si parla di mobilità e alla fine licenziamento, come voluto dalla troika Ue-Fmi-Bce).

Tutti provvedimenti, come da copione collaudato in altri paesi e rivelatosi sempre fatale, che non ci salveranno dalla speculazione.

Pagheremo un costo sociale altissimo, per poi sventolare bandiera bianca ormai svuotati anche dalla residua fiducia in una democrazia nel frattempo decompostasi.

Intanto Monti avoca a suo vantaggio proprio le proteste che montano su questo o quel provvedimento: vuol dire che la cura sta funzionando, se brucia vuol dire che disinfetta.

Ci stanno comprando, pezzo dopo pezzo, nel segreto delle contrattazioni di borsa e tra poco toccherà ai beni pubblici che ovviamente saranno ceduti ai soliti noti a prezzi di realizzo e Monti se la ride perchè agli italiani brucia.

Ci avevano promesso Mari e Monti e alla fine non ci resterà che la risata di quest’ultimo.

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