RIFORMA FORNERO: i casi non derogati

Con questo articolo proseguiamo la pubblicazione di una serie di casi personali di soggetti non derogati, vittime della macelleria sociale introdotta con la nuova manovra pensionistica.

Sono un lavoratore che ha compiuto 57 anni ad Aprile del 2011, ex quadro di un’azienda di telecomunicazioni collocato in mobilità per crisi aziendale il 1° maggio 2011, con accordo Azienda-Sindacati, firmato al Ministero del Lavoro precedentemente all’Aprile 2010. Fatti i 3 anni di mobilità, avrei dovuto versare 2 mesi di contribuzione volontaria (ovvero 7 contributi settimanali) per arrivare al compimento dei 40 anni di contribuzione (le norme vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero davano infatti la CERTEZZA di poter raggiungere il requisito per la pensione attraverso la contribuzione volontaria). Vigente al momento della firma dell’accordo la precedente riforma pensionistica del governo Berlusconi, che prevedeva i 40 anni di contributi e la finestra di attesa di 1 anno + 1/2/3 mesi,  avrei maturato il diritto alla pensione a luglio 2014 a 60 anni compiuti, con decorrenza a Ottobre 2015.

Con la nuova riforma Monti NON rientro nelle deroghe previste per i lavoratori in mobilità, visto che non maturo il diritto a pensione durante il periodo di mobilità (punto “a”, comma 14, art. 24 legge 214-2011). NON rientro nella deroga per gli autorizzati ai versamenti volontari visto che, mal consigliato da impiegati INPS e del PATRONATO che attestavano che la domanda sarebbe stata rifiutata (*), non ho potuto ottenere la relativa autorizzazione entro il 4/12/2011 (data termine prevista dall’attuale legge per essere ammessi alla deroga; vedi art. 24, comma 14, punto “d”, legge 214-2011).

NON posso rientrare nella deroga prevista per gli esodati aggiunta nel decreto Mille Proroghe (comma 2-ter dell’art. 6) a parziale modifica del comma 14, art.24 della manovra Monti,  prima di tutto perche’ sono un “mobilitato” e non un “esodato” e poi, ammesso che le 2 categorie possano essere accomunate dal punto di vista del trattamento ad esse riservato, visto che sono in mobilita’ dal maggio 2011, che avrei maturato la vecchia decorrenza pensionistica ad Ottobre 2015 e che, per rientrare nella deroga prevista dal Mille Proroghe per gli esodati avrei invece dovuto maturare la decorrenza entro il 6 Dicembre 2013 (la norma del mille proroghe che autorizza alla deroga prevede infatti che al lavoratore si applichino le vecchie norme qualora “risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011”).

Nel mio caso dunque NON posso rientrare in nessuna delle deroghe previste e, per poter comunque andare in pensione anticipata, sarei quindi costretto a versare da maggio 2014 (termine della mobilita’) la contribuzione volontaria per altri 2 anni e 10 mesi, fino a raggiungere 42 anni e 10 mesi di contribuzione e andrei in pensione a Maggio del 2017 all’eta’ di 63 anni.

Non avendo pero’ la possibilità, anche ottenendo ora l’autorizzazione, di pagare i contributi volontari (perche’ senza piu’ reddito ne’ sostegno economico dopo il periodo di mobilita’) saro’ costretto ad aspettare il raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia e potro’ andare in pensione solo nel 2020 a 66 anni.

Mi chiedo: come faremo a vivere nel frattempo io e la mia famiglia?

Molti degli impiegati INPS e dei vari Patronati ignorano che esiste la circolare INPS 50-2008 che al punto 3.6 attesta che “La domanda di prosecuzione volontaria presentata in costanza di indennità di disoccupazione e di mobilita’ deve essere accolta”. Ancora oggi molti lavoratori in mobilita’, alla richiesta di poter fare la domanda di autorizzazione ai versamenti volontari, si sentono rispondere che e’ inutile farla perche’ verrebbe rifiutata in quanto non e’ possibile far domanda se si e’ coperti da una qualsiasi tipo di contribuzione. Questo e’  successo a me quando all’inizio del periodo di mobilita’ ho chiesto di fare la domanda ed ottenendo la risposta di cui sopra, fidandomi degli esperti, sono rimasto “fregato”.

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