Esodati: note sulla richiesta di inserimento nelle liste di salvaguardia

Sportello Amico INPS 30 Agosto 2012.

Il 30 agosto 2012 ho avuto contatto con lo sportello amico dell’INPS di Venezia. Eravamo in due ex Telecom in mobilità, stessa situazione, 3 mesi di differenza nella maturazione dei requisiti. Al pari di molti altri, eravamo usciti dall’azienda nel 2009. Siamo entrati insieme. Ci ha accolto direttamente una delle addette dell’ufficio FONDI SPECIALI ed aveva già predisposto la nostra pratica con tutti i dati, già analizzata la situazione e verificato il tutto.

Nell’incontro l’addetta INPS ha assicurato che le nostre posizioni erano regolari, la nostra condizione è di MOBILITATI, prevista alla lettera A) dei decreti. Ma non eravamo presenti nelle liste predisposte dall’INPS quali possibili salvaguardati. Ci è stato confermato che saremo stati inserirti nelle liste (MOA), ci siamo premurati di portare una istanza di inserimento nel monitoraggio, una cui traccia allego a fondo articolo. Ognuno potrà personalizzare l’istanza secondo le proprie esigenze. La richiesta è stata accettata e ce ne è stata rilasciata copia regolarmente protocollata.

In dettaglio Vi illustro quanto è emerso nell’incontro:

  • Mobilitato/Incentivato: Risultiamo fra i MOBILITATI.
  • Cassetto Previdenziale: La presenza di errori (es: “Cittadinanza” o “Residenza”: “Codice Ignoto”) nel dettaglio soggetto del Cassetto Previdenziale non inficia nulla. Né la presenza di ??????? nella “Qualifica” sul secondo codice fiscale, esatto ed identico al primo, nei dettagli di istanze presentate, anche in quella di pensione.
  • Liste salvaguardati: Sono le liste SICO, contengono tutte le posizioni che l’INPS ha estratto e per le quali è uscita la lettera informativa di possibile salvaguardia. Contengono anche le posizioni “con errori”. È previsto che gli uffici locali INPS effettuino una lavorazione manuale per TUTTE le posizioni, l’eventuale sistemazione delle anomalie e la validazione finale. Le liste non sono a disposizione del pubblico. È già emerso che vi sono posizioni contributive che, pur avendone i requisiti, non sono presenti nelle liste.
  • Assenza nelle liste: Se nella cassetta postale on-line (sito http://www.inps.it/portale/default.aspx , Servizi per il Cittadino, autentificazione, Cassetta postale on-line) non è presente la lettera di potenziale salvaguardia, vuol dire che, ormai, la lettera non arriverà più. Tale situazione indica anche che non si è presenti nelle liste SICO SALVAGUARDATI. Bisogna andare da un Patronato e far presentare istanza di salvaguardia (vedi un fac-simile alla fine di queste note), oppure chiedere appuntamento al Numero Verde INPS 803164 – Sportello Amico, opzione 8), presentare l’istanza e farsela protocollare.
    ATTENZIONE: Io consiglio che, se si appartiene, anche per l’ultima parte della carriera lavorativa, ad uno dei fondi speciali (Telefonici, Ferrovie, ecc.) BISOGNA chiedere al Numero Verde, ESPRESSAMENTE e con decisione, che l’appuntamento sia fissato allo sportello Fondi Speciali, altrimenti si perde solo tempo.
  • Le lettere di conferma: Non è attualmente conosciuta la tempistica e la modalità di invio delle lettere ai salvaguardati “definitivi”, né è certo se i non salvaguardati riceveranno comunicazione.Ricordo che, nel messaggio INPS 12196, vi è testualmente riportato: ” Una volta terminate, infatti, sull’intero territorio nazionale le operazioni indicate al precedente punto 2, si procederà all’invio centralizzato dell’esito della verifica del diritto a pensione agli utenti interessati, presso il relativo domicilio.”
  • Monitoraggio INPS: La direzione centrale INPS ha predisposto un applicativo, denominato MOA (che dovrebbe voler dire Salvaguardia Mobilità Ordinaria Automatica), per accogliere le segnalazioni di persone che non sono comprese nelle liste SICO per la mobilità. Per le altre tipologie vi sono ulteriori codici identificativi, ma non so se siano state predisposte ulteriori/diverse procedure. Non è attualmente previsto che, a fronte di un inserimento nella MOA esca una lettera di possibile salvaguardia.
  • Scadenza Mobilità: Se la mobilità è terminata, si può presentare domanda di mobilità in deroga. Ricordo che non tutte le regioni l’hanno prevista e, a quanto risulta, in quasi tutte le regioni i soldi stanziati sono già finiti. Ma la domanda va comunque presentata. Si può fare autonomamente on line (PIN INPS attivo), ma consiglio ASSOLUTAMENTE di affidarsi ad un Patronato.
    Vi invito a fare attenzione alle notizie sui mezzi di informazione: La ministra Fornero, se e quando si degnerà, potrebbe (dovrebbe) emettere apposito decreto per pagare una prosecuzione della mobilità (stresso importo della mobilità, ma istituto giuridico diverso e senza contributi figurativi ). Cito dall’all. 4 del messaggio INPS 13343: “il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e finanze, nei limiti delle risorse disponibili del Fondo sociale per occupazione e formazione, (…) può disporre, in deroga alla normativa vigente, in via alternativa a quanto previsto dal citato comma 5, la concessione del prolungamento dell’intervento di tutela del reddito”
  • Domanda di pensione: La domanda di pensione va ripresentata circa 3 mesi prima della nuova finestra. Attraverso il Patronato INCA-CGIL di Mestre, a giugno io avevo già presentato domanda di pensione circa 3 mesi prima della finestra ante legge 122 (quella vecchia). Nella stessa domanda ho fatto inserire la richiesta di avvalimento del diritto con regole della legge 247/2007, cioè ante legge 122 e seguenti modifiche. Ovviamente è stata reiettata dall’INPS perché non rientravo nella ipotesi prevista per i 10.000.
    Ripeto: dobbiamo ricordarci di RI-PRESENTARE LA DOMANDA DI PENSIONE circa 3 mesi prima della nuova finestra, richiedendo l’avvalimento secondo le regole esatte. L’addetta afferma che basta una sola richiesta di avvalimento, io vorrò riproporla citando il corretto comma della legge, a scanso di problemi.
  • ECOCERT: La certificazione “ufficiale” della situazione contributiva si ottiene richiedendo l’ECOCERT (Estratto Conto Certificativo). Va richiesta utilizzando un loro stampato o incaricando il patronato. In questo documento vi sono indicate le settimane di contributi che l’INPS ha contabilizzato per noi alla più recente data disponibile. Così diventa facile fare i calcoli di quante settimane mancano. Se abbiamo una certificazione recente e/o non vi sono errori, è assolutamente inutile richiederla. Di norma, la certificazione viene prodotta, verificata, firmata e spedita fuori linea: servono quindi alcune settimane, soprattutto in questo periodo.
  • Calcolo pensione: All’INPS non fanno assolutamente il calcolo indicativo/previsionale dell’importo della pensione. Eventualmente si può farne richiesta al Patronato.
  • Ente di Patronato: Le nostre pratiche è bene che vengano seguite e presentate da un Ente di Patronato. Ricordo che, quando ci si affida ad un Patronato, gli si deve dare mandato. Per la maggioranza delle prestazioni non si pagherà nulla: viene rimborsato dall’INPS in funzione del lavoro svolto. È evidente che tali Enti hanno maggiore esperienza e si rischiano meno errori. Se ci fosse un qualche problema, attraverso il Patronato si può fare ricorso o, addirittura, causa all’INPS, senza alcun aggravio né spese. In caso contrario ognuno dovrà coprire, di tasca propria, tutti i costi necessari al provvedimento, compresa l’eventuale parcella dell’avvocato. Consiglio: non affidatevi né al CAF sotto casa, né alla sede locale di un Patronato, ma fate un giretto in capoluogo di provincia. Qui sceglierete il PATRONATO: hanno maggiore esperienza e, spesso, anche maggiori conoscenze ed informazioni. A Mestre io ho scelto INCA-CGIL per la maggiore incisività e presenza.

 

Esempio di istanza di inserimento nel monitoraggio (Liste MOA)

Spett.le
INPS
Sede di _____________

Oggetto: Istanza di MONITORAGGIO 65.000

In relazione a quanto contenuto nel messaggio Inps n.12196 del 20/07/2012 Vi informo che, a ieri, non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte Vostra, né essa è presente nella mia “Cassetta Postale On-Line” del Vostro sito internet.
Sono cessato dal servizio presso _________________ il _________ per essere collocato in mobilità ordinaria dal _________, essendo stata espletata procedura di mobilità di cui agli articoli 4 e 24 della legge 23.07.1991, n. 223, secondo accordi sindacali del 19.09.2008 e l’accordo avanti il Ministero dello Sviluppo Economico del 04.08.2008.

Dai contatti con i Vostri Uffici risulta che la mia posizione contributiva non presenta anomalie e sono in possesso dei requisiti ai sensi del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, del 1 giugno 2012 (relativo alla “salvaguardia dei 65.000”) ed alle leggi ad esso collegate.

In relazione a ciò presento formale istanza di inserimento della mia posizione nel monitoraggio previsto dal citato decreto.

 

Città, _____________________

 

Cognome e Nome

Indirizzo
CAP COMUNE (PR)

Nato a: __________________________ il ___________
Codice Fiscale: _________________________________
Indirizzo di posta elettronica e di Posta Elettronica Certificata

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